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Per i bimbi disabili in classe diritti, non concessioni

Dall'articolo Unione Sarda - L'assistenza igienica è competenza dei collaboratori scolastici....

Come associazione di genitori di persone con gravi disabilità abbiamo
letto con grande partecipazione la lettera della famiglia di Senorbì,
pubblicata su l'Unione Sarda di giovedì. Abbiamo sentito la necessità
di portare il nostro contributo con qualche chiarimento, anche perché
siamo stati presenti a Senorbì all'incontro promosso dalla scuola.
Purtroppo, nonostante non manchino situazioni di eccellenza, episodi
analoghi colpiscono i nostri figli un po' dappertutto in Sardegna. Si
confondono a volte i diritti dei bambini con disabilità con
concessioni o favori discrezionali. A questa mentalità dobbiamo
opporci con forza. Le competenze sono chiarissime e non lasciano
spazio ad alcuna interpretazione. Sono stabilite secondo la normativa
e chi non le rispetta viola la legge. Spetta alla scuola (competenza
del Ministero), ai collaboratori scolastici l'assistenza di base
igienica agli alunni con disabilità (così dice la Legge104 del 92
all'articolo 13, confermato dal Contratto collettivo nazionale di
lavoro del 2003 e del 2007); tocca invece agli Enti locali (Province
per le scuole superiori e Comuni per quelle primarie) l'assistenza
all'autonomia e alla comunicazione (come confermato dal Decreto
legislativo112 del 1998 e dalla Legge regionale 9 del 2006).
Nell'incontro di cui si è parlato, il confronto è servito a fare
chiarezza e ha determinato l'impegno delle istituzioni ad intervenire
ciascuno secondo le proprie responsabilità; ci risulta dalla famiglia
che attualmente, a seguito di un ordine di servizio da parte del
Dirigente scolastico, il servizio è attivo nella scuola, e la bambina
è assistita da una collaboratrice scolastica. Il primo passo è stato
fatto, ora rimane quello più delicato e importante, quello culturale:
ci vuole collaborazione e il dialogo per offrire un servizio davvero
adeguato alla piccola alunna, nel pieno rispetto della sua dignità
come persona; un dialogo tra i collaboratori, la famiglia, la scuola
affinchè le famiglie non si debbano più sentire "rompiscatole" quando
chiedono solo che venga garantito il diritto allo studio dei loro
bambini. Per maggiori informazioni, c'è il nostro sito:
www.abcsardegna.org

FRANCESCA PALMAS
Responsabile Scuola Abc Sardegna

MARCO ESPA
Osservatorio ministeriale sull'integrazione scolastica

Grazie per i chiarimenti, che saranno utili anche ad altre famiglie. È
certamente una buona notizia che sia stato riconosciuto il diritto
della bambina ad essere accompagnata al bagno ed aiutata dalle
collaboratrici scolastiche. Attuare la legge è il primo passo di un
cammino di integrazione che, non possiamo nascondercelo, presenta
ancora difficoltà e ostacoli. Tutti gli adulti coinvolti sono chiamati
a percorrerlo in armonia, con pazienza e spirito di reciproca
collaborazione. Insieme a una bambina che deve sentirsi ovunque amata,
accettata, accolta.

(d.p.)16 febbraio 2008

16 febbraio 2008


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